Morire di rendita

Oggi a Prato alcuni coraggiosi celebreranno il “Tax freedom day”: fino a ieri infatti, secondo le statistiche che ahinoi ci vedono al primo posto in Europa, ogni italiano ha lavorato soltanto per pagare i tributi. E’ anche alla luce di ciò che va valutato il pacchetto fiscale che il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, sta approntando per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2014.
9 AGO 20
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Oggi a Prato alcuni coraggiosi celebreranno il “Tax freedom day”: fino a ieri infatti, secondo le statistiche che ahinoi ci vedono al primo posto in Europa, ogni italiano ha lavorato soltanto per pagare i tributi. E’ anche alla luce di ciò che va valutato il pacchetto fiscale che il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, sta approntando per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2014. Tra le ipotesi allo studio c’è l’aumento al 20 per cento della cedolare sulle rendite finanziarie, a esclusione dei titoli del debito pubblico. Un progetto sponsorizzato anche dall’economista Francesco Giavazzi, oltreché dai leader sindacali e dalla sinistra. Questa alleanza trasversale rende popolare la misura, anche se a pagare è chiamato il risparmio dei redditieri piccoli e medi.
Meglio di una patrimoniale, sia chiaro, anche se è vero che i titoli a reddito fisso sopporteranno un’aliquota effettiva del 40 per cento, perché metà del loro provento è un compenso per la riduzione del valore reale dei titoli causato dall’inflazione.

Ed è vero che per i dividendi
e i guadagni di capitale la cedolare secca è una doppia tassazione rispetto all’imposta sulle società. Ma essa è considerata equa dagli economisti liberal perché dà una giustificazione distributiva al capitalismo. D’altra parte però le società non sono tassate con la cedolare, ma con l’imposta sui profitti. E la nuova tassazione potrebbe anche incentivare la collocazione del debito pubblico che rimane al 12,5. E poiché Bruxelles ha chiesto in passato che la tassazione delle rendite finanziarie sia armonizzata al 18-20 per cento, per una volta si può rispondere “obbedisco”.